All For One, nasce il Giardino Joe Cassano

Da sabato 3 ottobre lo spazio verde nel cuore del comparto Scala-Malvasia ha un nuovo nome: Giardino Joe Cassano, in omaggio al rapper bolognese protagonista della scena hip hop italiana degli anni Novanta, scomparso prematuramente nel 1999. 

L’intitolazione, scelta al termine di un percorso partecipativo, è stata al centro di una giornata che ha riunito abitanti, giovani, istituzioni e realtà del territorio nel comparto. 

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Matteo Lepore, la vicesindaca Emily Marion Clancy, il presidente del Quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani, il presidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi e Alberto Cassano, fratello di Joe.

L’intitolazione ha aperto Joe Cassano – All For One, un pomeriggio costruito intorno ad alcune delle culture e delle pratiche che negli ultimi anni hanno contribuito a rendere il Giardino un luogo di incontro: il torneo 3vs3 Street Basket “Joe Cassano Memorial Cup”, boxe, breaking, skate, live painting, MCing e DJ set hanno animato gli spazi fino alla sera.

L’intitolazione del giardino

La scelta di dedicare il Giardino a Joe Cassano assume un significato particolare nel Quadrilatero Scalo-Malvasia. 

“Qui la cultura hip hop è diventata negli anni uno degli strumenti attraverso cui coinvolgere soprattutto le giovani generazioni e costruire occasioni di socialità, espressione e partecipazione – ha spiegato la vicesindaca Clancy –. Un percorso che accompagna la trasformazione fisica del comparto: circa due ettari di verde restituiti agli usi pubblici e sociali, un nuovo padiglione multifunzionale e attività educative, culturali, sportive e di prossimità sviluppate anche nell’ambito del progetto ATUSS – Giardino della Resilienza, sostenuto dal PR FSE+ Emilia-Romagna 2021-2027”.

Il murale per i 120 anni di Acer

Durante la giornata è stato inoltre presentato il nuovo murale realizzato in occasione dei 120 anni dell’ex IACP, oggi Acer Bologna, sulla parete del caseggiato all’angolo tra via Malvasia e via Casarini. 

L’opera intreccia il ricordo di Joe Cassano con alcuni elementi riconoscibili della città: le Torri, i portici, San Luca e anche il tram, nuovo segno della Bologna che cambia. 

Il murale è stato realizzato dall’associazione culturale Blq Crew e nello specifico dagli artisti Mambo, Dado e Pazo.

La mostra fotografica

Le storie e i volti del comparto sono stati anche protagonisti de La cura del margine, la mostra nata da un percorso laboratoriale coordinato da Margherita Caprilli e Carlo Sgarzi che ha coinvolto quattro ragazze tra i 12 e i 19 anni nell’osservazione e nel racconto del luogo in cui vivono. 

Cortili, androni, giardini, facciate, relazioni e piccoli gesti quotidiani diventano immagini attraverso cui guardare il comparto dal punto di vista di chi lo abita.

Per approfondire

Il progetto ATUSS – Giardino della Resilienza è sostenuto dai fondi PR FSE+ Emilia-Romagna 2021-2027. 

L’iniziativa è coordinata dal Settore Politiche Abitative, dal Settore Cultura e Creatività del Comune di Bologna e dal Quartiere Porto-Saragozza, con la collaborazione della Fondazione IU Rusconi Ghigi e di ACER.

Visita la pagina dedicata al progetto ATUSS. 

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