Il 24 maggio si è conclusa la rassegna di BAUCI – Circo delle Città Invisibili, il progetto di circo contemporaneo che per quasi tre settimane ha animato il quartiere delle Popolarissime, trasformando il giardino e gli spazi tra via dello Scalo e via Malvasia in un palcoscenico a cielo aperto.
Otto repliche gratuite, cuffie alle orecchie, un pubblico immerso in installazioni ispirate a Calvino, tra acrobatica, equilibrismo e danza. Un progetto prodotto da Quattrox4 Circo ETS e coprodotto da Sosta Palmizi, coordinato dal Comune di Bologna e cofinanziato nell’ambito del progetto ATUSS.
Ma BAUCI non è stato solo spettacolo. Prima ancora delle repliche, il progetto ha scelto di radicarsi nel quartiere attraverso le persone che ci vivono: laboratori, pranzi comunitari, incontri con le realtà locali.
L’incontro con la comunità di residenti
Il programma ha preso avvio con sessioni di lettura animata sul mondo del circo e incontri laboratoriali per famiglie presso la Biblioteca Jorge Luis Borges. Al Condominio Scalo ha invece preso vita un atelier di scenografia in cui sono stati realizzati alcuni elementi dello spettacolo. EKA/Strictly Underground, affiancata da alcuni performer della compagnia, ha esplorato il linguaggio dell’acrodanza, inaugurando e chiudendo la rassegna insieme ai ragazzi de I Regaz della pista.
Tutte le iniziative sono state gratuite e pensate in stretto dialogo con le organizzazioni radicate nel territorio: Fondazione IU Rusconi Ghigi, Biblioteca Jorge Luis Borges, cooperativa Piazza Grande, progetto Cresco e Associazione Strictly Underground. Tra queste, un ruolo centrale l’ha avuto la Biblioteca.
Circo e biblioteca: spazi di comunicazione e contaminazione
“Il circo, come la biblioteca, vuole essere uno spazio di comunicazione e contaminazione”: con queste parole Raffaella Grimaudo, responsabile della Biblioteca Borges, descrive l’affinità che ha reso naturale la collaborazione con BAUCI.
La biblioteca partecipa attivamente alla vita del giardino delle Popolarissime, in dialogo con il portierato di comunità gestito dalla cooperativa Piazza Grande, e si propone come presidio culturale del quartiere — non solo luogo di libri, ma spazio di relazione.
Nei tre appuntamenti del 5, 12 e 19 maggio, la Borges ha ospitato letture ad alta voce sul tema del circo, seguite da incursioni artistiche di acrobate e acrobati e da laboratori in cui bambine e bambini hanno potuto mettersi in gioco in prima persona.
Rigenerazione che continua
BAUCI si chiude come progetto, ma lascia tracce concrete: nella memoria di chi ha partecipato, nei legami tra realtà del territorio che hanno collaborato, e nel rafforzamento di spazi — come la Biblioteca Borges e il Padiglione — che continuano a essere punti di riferimento per il quartiere.
Un tassello in più nel percorso di rigenerazione urbana e sociale delle Popolarissime, che vedrà in futuro proseguire gli interventi previsti dall’ATUSS.
Visita la pagina dedicata al progetto ATUSS.
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