Lo scorso 7 maggio, il Comune di Bologna ha ospitato una delegazione di studenti della Washington and Lee University, iscritti al corso Food, Shelter, Space, Voice – Democratic Community in Bologna.
Gli studenti della W&L
Il gruppo, sotto la guida di Robin M. Leblanc, analizza i processi democratici, di attivismo civico e di partecipazione in Italia, con un particolare focus sulla città di Bologna.
Concentrandosi su quattro temi – cibo, casa, spazio e voce – il corso si propone di comprendere come le complesse condizioni globali e locali plasmano la pratica della democrazia a Bologna.
Attraverso un lavoro di ricerca sul campo, gli studenti mappano gli aspetti della vita comunitaria cittadina, leggendo le pratiche di governo locale anche alla luce delle sfide che Bologna affronta, inclusi l’impatto dell’economia turistica sul territorio e i problemi di accesso alla casa.
I partecipanti al corso sono studenti di liberal arts provenienti da esperienze formative diverse, dagli studi matematici a quelli geologici, dalle politiche ambientali all’economia, ma sono tutti accomunati dalla partecipazione a progetti etnografici, ad ispirazione antropologica e sociologica, focalizzati sui processi democratici europei.
Robin M. LeBlanc, docente della WL University, è un’antropologa politica specializzata nello studio dell’impegno civico di gruppi non-elitari all’interno dei contesti democratici più ricchi. Tiene corsi in materia di politiche globali, politiche urbane, politiche di genere e di teoria politica.
La visita
Nella prima parte della giornata, gli studenti hanno partecipato a un incontro di presentazione del Piano per l’Abitare, durante il quale hanno approfondito le Strategie messe in campo dall’amministrazione per rispondere al problema abitativo cittadino.
Nel corso della mattina, il gruppo ha attraversato la Bolognina, per una panoramica di una zona della città tra le più interessate dalle politiche abitative cittadine e da un più ampio processo di rigenerazione urbana che coinvolge diversi settori dell’amministrazione oltre che, in maniera generalizzata, la cittadinanza residente e non.
La camminata si è conclusa con una visita al nuovo cohousing Fioravanti 24, un’occasione per approfondire le strategie abitative pubbliche dal punto di vista dell’edilizia residenziale sociale, dei processi partecipativi e della sperimentazione di nuove forme di abitare.



