L’abitare che verrà: a Bologna una giornata di confronto sulla riforma della legge regionale sulla casa

Come affrontare le nuove sfide dell’abitare? Quali strumenti servono per rispondere all’emergenza abitativa e rendere più sostenibile l’edilizia sociale? Sono alcuni dei temi al centro di “L’abitare che verrà”, la giornata di confronto che si è svolta a Bologna venerdì 16 ottobre 2026, nell’ambito del percorso avviato dalla Regione Emilia-Romagna per la revisione della Legge regionale n. 24 del 2001.

A oltre vent’anni dalla sua approvazione, la Regione ha avviato un processo di riforma della disciplina sull’abitare, con l’obiettivo di adeguare gli strumenti normativi alle trasformazioni economiche e sociali del territorio. Il percorso, articolato tra ottobre e novembre 2026, prevede nove appuntamenti tematici regionali e laboratori di quartiere per raccogliere contributi e proposte da istituzioni, organizzazioni, operatori del settore e cittadinanza.

Edilizia sociale ed emergenza abitativa: il confronto alla Casa di Quartiere Katia Bertasi

La giornata bolognese si è aperta alla Casa di Quartiere Katia Bertasi, con i saluti istituzionali di Emily Marion Clancy, Vicesindaca e Assessora alla Casa e politiche per l’abitare del Comune di Bologna, Sara Accorsi, Consigliera delegata della Città metropolitana di Bologna, e Giovanni Paglia, Assessore alle Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna.

Dopo l’intervento di Giulia Angelelli, Responsabile del Settore Politiche per l’abitare della Regione Emilia-Romagna, il confronto si è concentrato su due questioni centrali per il territorio: i costi dell’edilizia sociale e l’emergenza abitativa. 

Sul primo tema sono intervenuti Luca Biancucci, Direttore tecnico di ACER Bologna, e Marco Guidotti, Consigliere AGCI Abitazione e Presidente di Polo Progetti. Il secondo è stato approfondito da Chris Tomesani, Capo dipartimento Welfare e promozione del benessere di comunità del Comune di Bologna, e Annalisa Faccini, Direttrice dell’Area Coesione sociale di ASP Città di Bologna. 

Al Giardino Joe Cassano un laboratorio per costruire le politiche abitative del futuro

Nel pomeriggio, il percorso partecipativo è proseguito al Padiglione del Giardino Joe Cassano con un laboratorio dedicato all’ascolto e al confronto diretto sulle esigenze del territorio. 

L’incontro ha coinvolto realtà pubbliche e del privato sociale impegnate nel comparto, rappresentanti degli abitanti, figure di riferimento della comunità, associazioni ed enti del Terzo Settore attivi nei servizi di prossimità e nei progetti di animazione territoriale.

La scelta del Giardino Joe Cassano come sede del laboratorio ha portato il confronto all’interno di un contesto interessato da un percorso di trasformazione urbana e sociale, in cui la riqualificazione degli spazi si accompagna al lavoro sulle relazioni, sulla partecipazione e sulla costruzione di nuove opportunità per chi abita il quartiere.

È il progetto per la promozione di percorsi formativi, culturali e di inclusione sociale alle Popolarissime, completando la riqualificazione fisica dell’area con interventi immateriali integrati di welfare abitativo, culturale e di comunità è stato promosso dal Comune di Bologna assieme a Fondazione IU Rusconi Ghigi e cofinanziato da Agende Trasformative Urbane per lo Sviluppo Sostenibile (ATUSS) per promuovere 

Per approfondire

Consulta il percorso Riforma della disciplina regionale sull’abitare sul sito della Regione Emilia-Romagna.