Dati, osservatori, politiche abitative e locazioni brevi: il dibattito sull’abitare al centro del seminario Nazionale del Social Forum a Venezia

Il 10 e 11 aprile 2026 si è svolto a Venezia, presso gli spazi IUAV dell’Ex Cotonificio e di Palazzo Badoer, il Seminario Nazionale del Social Forum dell’Abitare, un importante momento di confronto sui temi del diritto alla casa e alle città. 

L’iniziativa, promossa dal Social Forum dell’Abitare insieme al Cluster H-City – IUAV, ha riunito studiosi, amministratori, attivisti e realtà territoriali per riflettere sulle trasformazioni in corso nei contesti urbani e sulle crescenti difficoltà di accesso all’abitare. 

L’incontro ha rappresentato un’occasione per dialogare su analisi, strumenti di osservazione e pratiche dal basso, con l’obiettivo di comprendere fenomeni complessi come le nuove fragilità sociali ed economiche, l’aumento delle disuguaglianze e l’impatto delle locazioni brevi sui mercati abitativi. 

In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata al ruolo degli osservatori sulla casa e ai sistemi di monitoraggio delle dinamiche urbane, intesi come strumenti fondamentali per orientare politiche abitative più efficaci, eque e consapevoli.

Il programma

Il programma si è articolato in due giornate di lavoro, ciascuna aperta da una sessione plenaria sotto forma di tavola rotonda, seguita da laboratori tematici paralleli. 

La giornata di venerdì 10 aprile è stata dedicata agli osservatori sull’abitare, approfondendone obiettivi, strumenti e modalità operative attraverso il contributo di diverse esperienze attive in Italia. 

Tra i partecipanti: Andrea Marzolino (ORDA – Osservatorio Reggiano per il Diritto all’Abitare), Enrico Puccini (Osservatorio Casa, Roma), Marco Peverini (OCA – Osservatorio Casa Abbordabile, Milano), Marco Guerzoni (OMSA – Osservatorio Metropolitano Sistema Abitativo, Bologna), Orazio Alberti (OCIO – Osservatorio Civico sulla casa e la residenza, Venezia) e Laura Fregolent (H-City, IUAV). 

I laboratori hanno affrontato temi quali l’accesso alle informazioni, l’abitare universitario, la mappatura dal basso delle città, i vuoti abitativi

La giornata di sabato 11 aprile si è invece concentrata sul tema delle locazioni brevi, affrontando le questioni legate ai dati disponibili, alle forme di regolamentazione e alle prospettive delle principali città italiane interessate dal fenomeno. 

Alla tavola rotonda hanno partecipato Filippo Celata (Università La Sapienza, Roma), Giacomo Menegus (OCIO, Venezia), Grazia Galli (Progetto Firenze) e Alberto Campailla (Nonna Roma / Social Forum dell’Abitare Roma). 

I laboratori tematici hanno approfondito aspetti quali la mappatura delle locazioni turistiche brevi, le possibilità e i limiti delle politiche di regolamentazione, la valutazione degli effetti delle normative e l’incidenza delle locazioni brevi sul mercato immobiliare.

Le principali questioni emerse

Il confronto emerso nelle sessioni plenarie e nei tavoli di lavoro ha messo in evidenza numerosi nodi ancora aperti. 

Tra questi, il tema delle diverse forme di regolamentazione adottate nelle città europee e il progressivo recepimento di tali approcci anche nel contesto italiano, come nel caso delle recenti iniziative in Toscana ed Emilia-Romagna. 

È stato inoltre sottolineato come le locazioni brevi, e le piattaforme come Airbnb, rappresentino solo una parte del problema: accanto ad esse esistono altre forme contrattuali, spesso altrettanto convenienti per i proprietari, ma non orientate alla residenzialità stabile, contribuendo piuttosto alla diffusione di popolazioni temporanee. 

Un ulteriore elemento di riflessione ha riguardato il significato stesso di “regolamentazione”, intesa non semplicemente come insieme di norme, ma come strumento capace di orientare e governare l’evoluzione del fenomeno. In questa prospettiva, l’obiettivo deve essere quello di garantire il diritto alla residenzialità in tutte le sue forme, anche innovative, adottando uno sguardo che non si limiti ai centri storici ma che consideri l’intero territorio urbano nelle sue specificità.

Conclusioni

Il seminario si è confermato come un momento di confronto rilevante tra ricerca, istituzioni e pratiche sociali, contribuendo a definire nuove prospettive di analisi e intervento. 

I temi emersi troveranno ulteriore sviluppo in occasione del prossimo Social Forum Nazionale dell’Abitare, previsto a Roma a giugno 2026, dove proseguirà il lavoro di elaborazione e mobilitazione sui temi del diritto alla casa.

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