Il diritto all’abitare nel nuovo Piano Strategico Metropolitano Bologna 2050

Dopo il primo Piano Strategico Metropolitano del 2013 e l’aggiornamento del 2018 (PSM 2.0), costruito attorno ai tre assi della sostenibilità, attrattività e inclusività, è ora in fase di elaborazione il terzoPiano Strategico Metropolitano Bologna 2050.

In un contesto economico, sociale e ambientale in continua evoluzione, il nuovo PSM punta a consolidare un modello di crescita sostenibile e a rendere l’area metropolitana un territorio sempre più ambizioso, inclusivo e resiliente. 

10 Missioni

Il PSM Bologna 2050 sarà articolato in 10 Missioni, ciascuna accompagnata da tavoli di lavoro dedicati alla definizione di obiettivi e strategie da raggiungere entro il 2050, con particolare attenzione alle azioni di breve e medio termine e alle opportunità di collaborazione tra istituzioni, imprese, università e terzo settore. 

Le dieci Missioni individuate riguardano ad esempio le transizioni globali, la mobilità sostenibile, il diritto alla casa, il lavoro e la nuova economia, il clima e il territorio, la salute, le nuove generazioni, la strategia industriale per l’area metropolitana, le nuove sfide per i territori e l’innovazione istituzionale. 

A queste si affiancano tre tematiche trasversali: il clima, la cultura e la parità di genere.

Le tappe della costruzione del PSM

Il percorso di costruzione del Piano prevede tappe precise: dopo la presentazione del Manifesto a dicembre 2025, tra gennaio e aprile 2026 si sono svolti i tavoli di lavoro sulle dieci Missioni; tra maggio e giugno 2026 è prevista la consultazione territoriale, mentre l’approvazione definitiva è attesa per dicembre 2026.  

Già nei primi tavoli di confronto, tenutisi nel mese di gennaio, sono state coinvolte oltre 300 persone, tra amministratori locali e regionali, rappresentanti del mondo dell’istruzione, dell’università e della ricerca, della sanità e altri stakeholder.

La missione “Abitare Bologna”

Tra le Missioni più centrali figura quella dedicata all’abitare: Abitare Bologna: il diritto alla casa come nuova infrastruttura sociale

La domanda che guida questa riflessione è chiara: come può Bologna metropolitana garantire che abitare in città e nei territori significhi vivere con dignità e partecipazione, evitando esclusione e precarietà? 

Il diritto all’abitare viene riconosciuto come pilastro della coesione metropolitana fondato sul concetto di “città pubblica” inteso come sistema di centralità accessibili, connessioni efficaci, servizi, spazi di vita collettiva e opportunità condivise raggiungibile anche attraverso interventi sul mercato delle locazioni. 

Il fine ultimo è promuovere una programmazione metropolitana capace di prevenire l’emarginazione delle fasce più fragili e del ceto medio, accogliere nuova forza lavoro, con particolare attenzione ai settori della sanità e dell’educazione, garantire un’offerta adeguata per studenti e giovani generazioni e favorire l’inclusione sociale.

Conclusioni

Con il PSM Bologna 2050, la Città metropolitana si dota così di una visione di lungo periodo che ambisce a coniugare sviluppo, equità e sostenibilità, mettendo al centro la qualità della vita delle persone e la capacità dei territori di affrontare le sfide future in modo condiviso.

Leggi la news “Bologna nel mondo che cambia”, il 12 dicembre la presentazione del terzo Piano strategico metropolitano sul sito Iperbole del Comune di Bologna.