Un investimento complessivo per ridare vita a uno storico comparto e vivere insieme in una comunità più forte e solidale. “Prosegue il nostro impegno in quest’area – spiega la vicesindaca Emily Clancy: un intervento strutturale sui 500 alloggi che lo animano, un giardino pubblico completamente rigenerato, un portierato di comunità centro di attività educative, sociali e sportive sempre più intergenerazionale”.
“Cuore delle Popolarissime – ricostruisce Clancy – sono gli e le abitanti dei 500 alloggi costruiti negli anni Trenta del Novecento, che negli ultimi anni avevano vissuto una situazione di abbandono e solitudine. Per questo il nostro progetto di rigenerazione non si è limitato alla riqualificazione degli spazi verdi, ma ha coinvolto l’intero tessuto urbano e sociale del quartiere. Abbiamo deciso di fare un investimento complessivo sia strutturale – sugli infissi, sul cappotto, sulla rete fognaria – sia sul sociale, con la creazione di servizi e luoghi che favoriscano la comunità”.
Così, a fianco di un’area pubblica di circa 2 ettari completamente riqualificata, pensata come spazio di incontro per cittadini e cittadine, proseguono le attività del Padiglione, spazio condiviso tra il Portierato di comunità, luogo di attività culturali, sociali e sportive, punto di orientamento verso i servizi e le opportunità della città, e il centro giovanile per l’educativa di prossimità Cresco della rete del Comune di Bologna.
Le attività di animazione sociale alle Popolarissime sono promosse nell’ambito del progetto europeo Agende Trasformative Urbane per lo Sviluppo Sostenibile (ATUSS) – Giardino della Resilienza, promosso dal Comune di Bologna assieme a Fondazione IU.
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