L’abitare giovanile in Italia al centro del secondo numero della rivista Nessi

L’accesso alla casa è oggi una delle principali soglie dell’autonomia giovanile in Italia. La possibilità o la difficoltà di trovare un’abitazione adeguata incide direttamente sulle opportunità di studio, di lavoro, sulle scelte familiari e, più in generale, sulla possibilità di costruire percorsi di vita indipendenti. 

In un contesto caratterizzato da redditi instabili, precarietà lavorativa e costi abitativi in costante crescita, la questione abitativa assume quindi un ruolo sempre più centrale nel dibattito pubblico e nelle politiche urbane. 

Nessi – Fuori di casa

A partire da queste riflessioni, nel marzo 2026 è stato pubblicato il secondo numero della rivista Nessi, dal titolo “Fuori di casa”, interamente dedicato al complesso rapporto tra giovani e abitare. 

Il numero raccoglie contributi di ricerca, casi studio ed esperienze territoriali che affrontano il tema da prospettive differenti, mettendo in luce come l’accesso alla casa rappresenti oggi non solo una questione economica, ma anche sociale, culturale e territoriale.

Il volume si apre con una riflessione sul quadro generale della crisi abitativa giovanile, evidenziando come la scarsità di soluzioni accessibili, la crescente pressione dei mercati immobiliari e il disallineamento tra domanda e offerta possano limitare le opportunità di autonomia e accentuare nuove forme di disuguaglianza intergenerazionale. 

Da qui emerge con forza la necessità di un approccio integrato tra istituzioni pubbliche, attori locali e soggetti del terzo settore, capace di costruire risposte strutturali e non emergenziali. 

Un focus sull’abitare studentesco

Un approfondimento è dedicato alle dinamiche abitative degli studenti universitari fuori sede, con un approfondimento sul caso di Milano ed in particolare sul mercato privato delle stanze e degli affitti. 

L’analisi mette in evidenza come l’esperienza abitativa degli studenti sia spesso attraversata da rapporti complessi con coinquilini, proprietari, agenzie e intermediari, tra precarietà contrattuale, difficoltà burocratiche, conflitti quotidiani e, in alcuni casi, vere e proprie situazioni di abuso o truffa

Le minoranze etniche

Il tema dell’accesso alla casa viene poi affrontato anche dal punto di vista delle minoranze etniche, attraverso uno studio dedicato ai giovani bangladesi residenti a Roma

Il contributo mostra come discriminazioni, segregazione spaziale e difficoltà di accesso al mercato abitativo possano diventare ostacoli concreti ai percorsi di integrazione e autodeterminazione. 

Sperimentazioni innovative

Ampio spazio è infine dedicato anche a esperienze locali e sperimentazioni innovative. 

Tra queste, viene approfondito il caso di Venezia, dove al centro della crisi abitativa tra le popolazioni giovani vi è il paradosso tra patrimonio immobiliare inutilizzato, crisi demografica e pressione turistica. 

Il contributo evidenzia come la turistificazione, la competizione tra diversi segmenti della domanda abitativa e la debolezza delle politiche pubbliche abbiano contribuito a ridefinire profondamente il mercato locale creando talvolta dinamiche di segregazione spaziale e scarsità di infrastrutture sociali. 

Tra le esperienze italiane analizzate trova spazio anche il caso bolognese di Porto 15, uno dei primi progetti di cohousing interamente pubblico in Italia. 

Il contributo mostra come questa esperienza abbia favorito dinamiche di auto-organizzazione tra giovani residenti, contribuendo non solo a offrire una risposta concreta alla pressione abitativa, ma anche a generare nuove forme di comunità e partecipazione capaci di influenzare le politiche locali e di ispirare iniziative analoghe in Italia e all’estero. 

Multilocalità abitativa

Il numero si chiude con una riflessione sulle forme emergenti di “multilocalità abitativa”, attraverso il caso dei giovani residenti in Molise, che si trovano oggi a costruire traiettorie abitative distribuite tra più luoghi, conciliando studio, lavoro, relazioni familiari e reti sociali, mettendo così in discussione l’idea tradizionale di abitare come esperienza stabile e univoca.

I temi emersi

Dai diversi contributi emergono alcuni temi chiave che attraversano oggi la questione abitativa giovanile: crisi abitativa, infrastrutture sociali, politiche per la casa, riuso del patrimonio sfitto, mercato delle stanze, nuove forme di caporalato abitativo e multilocalità.

Dimensioni diverse, ma profondamente interconnesse, che restituiscono la complessità di un fenomeno sempre più centrale nelle trasformazioni urbane contemporanee. 

Il numero “Fuori di casa” contribuisce così a riportare il tema dell’abitare giovanile al centro del dibattito pubblico, sottolineando la necessità di una regia pubblica capace di regolare i mercati, promuovere edilizia accessibile, valorizzare il patrimonio esistente e sostenere sperimentazioni locali in grado di coniugare accessibilità, qualità abitativa e inclusione sociale.

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